24/02/2026
Miopia progressiva: lenti a contatto con tirosina, una nuova strada promettente per rallentarla
Miopia progressiva: lenti a contatto con tirosina, una
nuova strada promettente per rallentarla
La progressione miopica nei bambini e nei ragazzi è
un tema sempre più importante nella pratica clinica quotidiana. Oggi non ci si
limita più a “mettere gli occhiali”, ma si cerca di capire come rallentare
la miopia nel tempo, per ridurre il rischio di un peggioramento importante
negli anni.
Accanto alle soluzioni già note per il controllo della
miopia (come defocus periferico, ortocheratologia e atropina), stanno
emergendo approcci nuovi che puntano a sostenere i meccanismi biologici
naturali dell’occhio.
Tra le novità più interessanti ci sono le lenti a
contatto giornaliere arricchite con tirosina, un amminoacido coinvolto
nella sintesi della dopamina.
Tirosina e dopamina: perché sono importanti nella miopia?
La tirosina è un amminoacido presente naturalmente anche nel
film lacrimale e nei tessuti oculari. Il suo ruolo è interessante perché
è un precursore della dopamina, un neurotrasmettitore che a livello
retinico sembra essere coinvolto nel corretto sviluppo oculare.
Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato un
aspetto importante: livelli ridotti di dopamina retinica sono associati
a una maggiore tendenza all’allungamento del bulbo oculare, cioè il
principale meccanismo alla base della miopia progressiva.
In parole semplici: quando la dopamina retinica è bassa,
l’occhio può essere più esposto a una crescita oculare non ottimale. Al
contrario, un’attività dopaminergica più equilibrata potrebbe avere un effetto
protettivo o “frenante”.
È un filone di ricerca serio e molto seguito, che oggi sta
aprendo scenari interessanti anche nella pratica clinica.
Come funzionano le lenti a contatto con tirosina
(Delivery Tyro)
Secondo quanto descritto dal produttore Safilens, queste
lenti a contatto giornaliere utilizzano una tecnologia brevettata di
rilascio controllato.
In pratica, durante la produzione, la lente viene arricchita
con sostanze specifiche (tra cui la tirosina) che vengono poi liberate
gradualmente sulla superficie oculare durante il porto.
Il sistema sfrutta polisaccaridi come:
- Acido
ialuronico
- TSP
(Tamarind Seed Polysaccharide)
Queste sostanze, una volta idratate, assumono una
consistenza gelatinosa e reagiscono alle normali condizioni dell’occhio
(temperatura, ammiccamento, pressione palpebrale), favorendo un rilascio
progressivo della tirosina durante la giornata.
L’idea è interessante perché la lente non svolgerebbe solo
una funzione ottica, ma anche una funzione di veicolazione locale di una
sostanza coinvolta nei processi metabolici oculari.
Cosa è stato osservato: aumento della tirosina nella
lacrima e trend della dopamina
Uno dei dati più interessanti arriva da uno studio svolto
presso il laboratorio CeRCA dell’Università del Salento, in cui sono
stati misurati i livelli di tirosina e dopamina nel liquido
lacrimale prima e dopo l’uso della lente.
Risultati principali (studio preliminare)
Lo studio, condotto su un piccolo campione di soggetti
giovani adulti, ha mostrato:
- Aumento
significativo della tirosina nella lacrima già dopo 1 ora di utilizzo
- Riduzione
dei livelli di tirosina dopo 5 ore, ma in genere ancora sopra i valori
iniziali
- Dopamina
stabile dopo 1 ora
- Tendenza
all’aumento della dopamina dopo 5 ore (non statisticamente
significativa)
Questo andamento è interessante perché suggerisce una
possibile coerenza biologica con l’ipotesi di partenza: la tirosina rilasciata
dalla lente potrebbe essere coinvolta nei processi che portano alla sintesi
della dopamina.
Va detto chiaramente: si tratta di dati preliminari,
su un campione limitato. Però sono dati concreti e misurabili, e rappresentano
un primo segnale da non sottovalutare.
Dati post-commercializzazione: un risultato molto
incoraggiante (ma da confermare)
Un altro punto che ha attirato molta attenzione riguarda i
dati raccolti nella fase di sorveglianza post-marketing su giovani
utilizzatori delle lenti Delivery Tyro.
Secondo l’analisi osservazionale riportata:
- sono
stati monitorati oltre 470 occhi di soggetti miopi
- fascia
di età: 7–22 anni
- età
media inferiore ai 15 anni
- variazione
media dell’equivalente sferico a 12 mesi: circa -0,043 D
- confronto
con un controllo virtuale basato su metanalisi: riduzione stimata della
progressione miopica dell’85%
Si tratta di un risultato molto forte e sicuramente
incoraggiante.
N.B. riduzione stimata della progressione miopica in analisi
osservazionale post-marketing con confronto a controllo virtuale
Le lenti a contatto con tirosina rappresentano quindi una
proposta innovativa nel campo del controllo della miopia progressiva. I
dati preliminari e osservazionali sono incoraggianti e l’avvio di uno studio
clinico randomizzato è un segnale molto importante.
Rimarremo sintonizzati in attesa di nuovi aggiornamenti
relativi a questo studio, pronti e ben speranti che il progresso relativo alla
contattologia specializzata possa raggiungere gli obiettivi prefissati.
Riferimenti
- Zhou
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development: What are the key challenges. Progress in Retinal and
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- Thomson
K, Karouta C, Morgan I, Kelly T, Ashby R. Effectiveness and safety of
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2019
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TYMP / Abstracts (Banca degli Occhi del Veneto ETS).
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- Montani
G. Effetti del porto di Delivery Tyro: variazione dei livelli di
tirosina (Università del Salento). Dati preliminari riportati in
abstract/presentazione congressuale (misurazioni in vitro/in vivo,
HPLC/ELISA).
- Holden
BA, Fricke TR, Wilson DA, et al. Global prevalence of myopia and high
myopia and temporal trends from 2000 through 2050. Ophthalmology.
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