30/04/2026
Cheratocono: come gestirlo, trattarlo e ottenere l’invalidità civile
Il cheratocono è una patologia degenerativa della cornea che può influire significativamente sulla capacità visiva e, di conseguenza, sulle opportunità lavorative. Tuttavia, la normativa italiana prevede numerose tutele e diritti specifici per garantire l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità visive. La legislazione italiana riconosce il cheratocono come una condizione che può dare diritto a:
- Il riconoscimento dell’invalidità civile (quando la riduzione della capacità lavorativa supera il 33%);
- Benefici della Legge 104/92 per l’handicap grave;
- Un collocamento mirato attraverso la Legge 68/99 e adattamenti ragionevoli del posto di lavoro con la precisazione che, anche forme lievi di cheratocono, possono, in determinate circostanze, dare diritto a specifiche tutele lavorative. Si ha inoltre diritto ad un’esenzione dal ticket sanitario con codice RF0280 per malattia rara.
Il riconoscimento delle tutele dipenderà da:
- Grado di compromissione visiva accertato dalla commissione medica;
- Impatto sulla capacità lavorativa valutato caso per caso;
- Presenza di handicap grave secondo i criteri della Legge 104;
- Percentuale di invalidità civile riconosciuta.
Ciascun riconoscimento è inoltre funzionale all’accesso di specifiche tutele, come ad esempio può esserlo l’invalidità civile relativamente alle tutele lavorative. Per i pazienti con cheratocono, il riconoscimento si basa sulla valutazione della compromissione visiva e del suo impatto sulla capacità di intraprendere un certo tipo di attività. La commissione medica ASL valuta:
- Visus corretto in entrambi gli occhi;
- Campo visivo binoculare;
- Capacità di adattamento alle lenti correttive.
Sarà inoltre chiamata a dover valutare in ordine alle percentuali di invalidità. Si parla così di cheratocono lieve, quando questo è al di sotto della soglia di invalidità civile ( 11-33%); di cheratocono moderato, che dà luogo al riconoscimento dell’invalidità civile (34-73%); l’invalidità grave, quando si presenta il cheratocono nella sua forma severa (74-99%); ed, infine, quando al cheratocono si accompagna la cecità legale (100% ).
Per ciascuna fascia vi sono delle differenziazioni in termini di benefici:
- Dal 33% al 73% si avrà diritto ad esenzione dai ticket per prestazioni specialistiche, protesi e ausili gratuiti e collocamento mirato lavorativo ex lege 68/1999.
- Dal 74% al 99% si avrà diritto ad un assegno mensile di assistenza, esenzione totale dal ticket sanitario, agevolazioni fiscali e la tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici.
- Con il 100% di cecità legale si accede alla pensione di inabilità, all’indennità di accompagnamento (se riconosciuta), nonché maggiori agevolazioni fiscali.
Come richiedere l’invalidità civile?
In primo luogo, si prenota la visita presso il proprio medico curante o specialista, in cui si richiede un certificato che attesti il cheratocono. Il medico compila il certificato che deve contenere diagnosi dettagliata del cheratocono, includendo esami strumentali (topografia corneale, pachimetria), cui si accompagna una valutazione multidimensionale, andando ad analizzare l’impatto che la malattia ha sul sociale. Il certificato dovrà automaticamente essere trasmesso all’INPS. Bisognerà accedere dunque al sito INPS con SPID/CIE, selezionare la casella “invalidità” e compilare l’apposita domanda di accertamento, allegando il relativo certificato medico. Entro 30 giorni dalla domanda si riceverà una convocazione, in cui bisognerà presentare la documentazione medica.
Legge 104/92: permessi e agevolazioni
La Legge 104/92 dispone dei requisiti per il riconoscimento di diritti per i pazienti con il cheratocono. L’articolo 3, comma 2 della stessa legge stabilisce che il riconoscimento è dato in caso di minorazione fisica che causa difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa. Il cheratocono dovrà quindi influire sulla vita quotidiana con impatto significativo. l’articolo 3 al comma 3 descrive quale ragione di tutela una significativa riduzione dell’autonomia personale tale da richiedere assistenza continua, in particolare con riferimento al cheratocono severo con grave compromissione visiva.
Sono inoltre previste detrazioni fiscali del 19% su spese mediche e di assistenza; un IVA agevolata al 4% su ausili per ipovedenti, dispositivi informatici e sui mezzi di locomozione; infine un’esenzione dal pagamento del bollo auto è prevista per veicoli fino a 2000cc benzina o 2800cc diesel, intestati al disabile o familiare fiscalmente a carico.
Legge 68/99: collocamento mirato e categorie protette
La Legge 68/99 garantisce il diritto al lavoro delle persone con disabilità attraverso il sistema del collocamento mirato, che prevede quote di assunzione obbligatoria per le aziende. Rientrano in tali categorie protette gli invalidi civili con invalidità superiore al 45%, invalidi del lavoro, con invalidità superiore al 33% e ciechi e sordomuti con cecità civile riconosciuta. Ciò comporta una serie di vantaggi e benefici per il lavoratore tanto per l’azienda. Le maggiori tutele per il lavoratore con cheratocono importano l’accesso privilegiato alle posizioni lavorative, offrendo un supporto per l’inserimento sul lavoro; adattamenti ragionevoli del posto di lavoro per garantire pari opportunità e sicurezza, con particolare riguardo agli adattamenti d’illuminazione, tecnologici e organizzativi; diritto ad un licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, escludendo quale causa motivi legati alla disabilità, il che comporterebbe un reintegro per licenziamento illegittimo; diritto alla formazione specifica professionale; possibilità di orari personalizzati con esenzione dal lavoro notturno (se necessario) e permessi per visite mediche specialistiche.
Altresì per l’azienda che assuma un lavoratore con disabilità sono previsti incentivi economici per l’assunzione, sgravi contributivi, supporto tecnico per l’inserimento e possibilità di convenzioni con enti specializzati.